limoniamezzanotte ha detto: tu pedalavi e io mi abbuffavo a tavola! :D

Eh infatti, sono stato alternativo :D mi venivano in mente i casatielli

Pasquetta “solitaria”

Pasquetta anomala quella che ho vissuto, ma non mi sarei aspettato che sotto sotto sarebbe stata la più bella di tutte. Perché? Perché finalmente sono stato libero di fare ciò che ho sempre voluto fare.

Negli anni passati, quando avevo a che fare con gente che ho deciso di eliminare dalla mia vita, quando uscivo di casa ero annoiato, sbuffavo, e il divertimento si riduceva alle solite battute che si fanno.

Niente di anormale, ma se devo dire che ero completamente a mio agio mentirei. Quest’anno ho fatto solo cose che mi andava di fare: mi sono girato mezza provincia di Caserta in bici ( 35 km se non oltre ), ho fatto foto, parlato con persone e scambiato qualche battuta, mi sono sdraiato sull’erba e mi sono goduto i raggi del sole di una giornata stupenda; peccato che le persone davvero speciali con me o erano lontane o non potevano, ma tutto sommato sono stato bene.

A raccontarla sembrerebbe la Pasquetta di uno sfigato, ma in realtà no! Sono tornato a casa felice, spensierato e contento della giornata.

Io non ero solo, ero con me stesso e con questo ho detto tutto.

A tutti voi che avete la pazienza di seguirmi, e anche tanta :)

A tutti voi che avete la pazienza di seguirmi, e anche tanta :)

Alice Cooper - Poison

Il tuo crudele piano 

il tuo sangue è come il ghiaccio 

un tuo sguardo potrebbe uccidere 

il mio dolore, il tuo fremito 

voglio amarti 

ma è meglio che non tocchi 

voglio stringerti 

ma i miei sensi mi dicono di fermarmi 

voglio baciarti, ma lo voglio troppo 

voglio assaporarti 

ma le tue labbra sono un veleno velenoso 

il tuo veleno scorre nelle mie vene 

tu sei veleno, non voglio spezzare queste catene 

la tua bocca è così sensuale 

sono rimasta intrappolata nella tua ragnatela 

la tua pelle è così umida 

pizzo nero sul sudore 

ti sento chiamare e sono aghi e spilli 

voglio farti del male 

solo per sentirti urlare il mio nome 

non voglio toccarti 

ma tu sei sotto la mia pelle (nel profondo) 

voglio baciarti, ma le tue labbra 

sono un veleno velenoso 

il tuo veleno scorre nelle mie vene 

tu sei veleno, non voglio spezzare queste catene 

veleno, un tuo sguardo potrebbe uccidere 

il mio dolore, il tuo fremito 

voglio amarti ma è meglio che io non ti tocchi 

voglio stringerti 

ma i miei sensi mi dicono di fermarmi 

voglio baciarti, ma lo voglio troppo 

voglio assaporarti 

ma le tue labbra sono un veleno velenoso 

il tuo veleno scorre nelle mie vene 

tu sei veleno, non voglio spezzare queste catene 

veleno 

voglio baciarti, ma è meglio che io non ti tocchi 

voglio stringerti 

ma i miei sensi mi dicono di fermarmi 

voglio baciarti ma lo voglio troppo 

voglio assaporarti 

ma le tue labbra sono un veleno velenoso 

il tuo veleno scorre nelle mie vene 

è veleno, non voglio spezzare queste catene

Rimanere disarmati

A volte ho come l’impressione di stare nel Far West.

Vivi le tue giornate con le solite certezze, i soliti dubbi, fino a che qualcuno ti sorprende e, purtroppo, parlo in senso negativo.

Certe parole, certe frasi, certi atteggiamenti li vedo come quei sceriffi che urlano al bandito FERMATI O TI FACCIO SALTARE IL CERVELLO: tu rimani li, pietrificato, che non sai come reagire, fino a che ti giri e vedi che lo sceriffo se ne andato a bere un whisky con i suoi compari.

Li ti fermi e ti fai una semplice domanda: perché?

Perchè una persona deve essere la valvola di sfogo per le proprie frustrazioni, anche dove lui non c’entra una beata minchia?

Perchè deve essere trattato pezza da pietra per motivi futili? Per non curanza, per strafottenza, per qualunque altro motivo? Eppure tu non hai fatto altro che essere te stesso, ogni santissimo giorno.

Tu rimani fermo li, immobile, dopo che ti sei ritrovato con una pistola alla tempia, con la paura che ne consegue, disarmato nel vero senso della parola.

Una cosa è certa: non si può continuare a vivere in un contesto dove sono più le cose non dette che quelle dette, non si può avere sempre paura di ogni frase che si ha in mente di dire, positiva o negativa; io voglio vivere i rapporti in libertà, dove se ho sbagliato voglio che me lo  si dica subito, senza arrivare al punto che mi devi puntare una pistola alla tempia.

Voglio vivere rapporti sereni, senza aver paura di dire una sola parola, ma mi rendo conto che è impossibile, o quasi.

Sono stanco. 

Forse sono io che pretendo troppa trasparenza o sincerità, forse pretendo troppo dal mondo, dai rapporti umani, ma io sono fatto così, se vengo disarmato ci resto male e rimango in silenzio, perchè ho sempre paura che quella pistola mi si attacchi di nuovo alla tempia, anche se il sottoscritto, alla fin dei conti, non ha fatto nulla di male.

In onore alle bugie

8 Aprile 2014

Me la ricorderò per molto tempo questa data, come il giorno dove molte menzogne vengono smascherate, quindi sgamate.

In un solo giorno ho imparato più volte come le bugie hanno davvero le gambe corte, vi posso anche confermare che lo spettacolo è davvero piacevole.

Immagino le bugie come tanti nanerottoli stronzi che corrono così, senza meta, fino a quando non inciampano sul gradino della realtà, che è sinonimo di verità.

Ma mi domando: ma voi credete davvero che con le bugie potete abbindolare le persone? Siete arroganti cari miei, perchè non solo offendete l’intelligenza altrui, ma vi elevate a essere superiori dove tutto vi è concesso! 

No, non funziona così.

Un detto antico dice: solo le cose che non si fanno non si vengono a sapere.

In mezza giornata ho sentito storie al limite dell’assurdo, dove la menzogna, l’inganno, l’arroganza posso essere attori e attrici degni del premio Oscar.

Voi, bugiardi, avete tutto il diritto di dire stronzate e nascondervi dietro la vostra ipocrisia; viviamo in un mondo dove ci è stato donato il libero arbitrio quindi fate pure, ma come voi vi avvalete del diritto di perculare, c’è chi, come me, si avvale il diritto di ridere e divertirsi davanti allo spettacolo patetico che siete.

Sguardi minacciosi che compaiono dai Tile di Windows Phone.Messaggio subliminale: ma che stai a dì, esimia testa di ca…..!?!?!?!
By questomiomaltrattarmiinsaziabile

Mi sta osservando, si è impadronita del tile, UDDIO!! 

Sguardi minacciosi che compaiono dai Tile di Windows Phone.
Messaggio subliminale: ma che stai a dì, esimia testa di ca…..!?!?!?!

By questomiomaltrattarmiinsaziabile

Mi sta osservando, si è impadronita del tile, UDDIO!! 

Orgoglio e Coraggio

Inutile soffermarsi troppo sull’ovvio: oggi come oggi trovare lavoro è paragonabile allo “studio matto e disperato” leopardiano; tanti progetti, tanti pensieri, tante speranze che quasi sempre trovano un muro fatto di opportunità ridotte al minimo ( se non a zero ) o, peggio ancora, riservate a pochi eletti.

Oggi sono andato all’agenzia di lavoro dopo qualche mese che non ci andavo.

Ogni volta che entro in quel locale apatico sento il tanfo della sofferenza di tutte le persone che entrano e escono da quell’ufficio, cosa che rimane dell’aria. 

Ero li, in attesa di parlare con la solita signorina di bella presenza, programmata a risposte diplomatiche del tipo: terremo conto, portaci un CV, ti faremo sapere ecc ecc; io ero andato li per aggiornare le mie competenze ma ovviamente dato che siamo in Italia e la burocrazia fa di tutto per rallentarti, devo rifare l’iscrizione da capo e riportare il CV.

Il giorno prima avevo risposto, tramite mail, a degli annunci da loro stessi pubblicati. Ne parlo con la signorina di bella presenza che, ovviamente, non essendo programmata per rispondere a queste circostanze, bofonchiava frase del tipo PRENDEREMO VISIONE DEI CV, quando poi bastava scorgere sulla barra di avvio di Windows dei loro pc e notavi due pagine: Facebook e Amazon. Perfetto.

Quando vedi queste cose è facile lasciarsi prendere dallo sconforto, dalla rabbia, dal fatto che all’orizzonte vedi il niente. Fai due conti in tasca e ti rendi conto che quei pochi spiccioli  ti permettono di fare ben poco, nemmeno l’idea di tentare la fortuna in altre città, nulla.

Ma è proprio in quel preciso istante che ho trovato quel che considero la mia arma segreta: il mio orgoglio.

No, non posso fermarmi, non posso lasciare che il pessimismo giochi un ruolo determinante come l’ha fatto in passato, non posso smettere di inseguire quel minimo di speranza. Mi aggrapperò ad ogni cosa, anche alle più assurde, perchè a volte nell’impossibile trovi quello che stai cercando.

Laddove non ci sono opportunità te le devi creare da solo.

So già da ora che dovrò affrontare quella che tecnicamente si potrebbe definire “concorrenza spietata”: tanti giovani, con le loro competenze, che cercano spazio in una società che si è completamente dimenticata di loro; il mio professore di tesi ci definisce degli eroi, perchè noi portiamo sulle nostre spalle il peso dei loro errori. 

Non voglio dare un tono epico o cinematografico alla faccenda ma parliamoci chiaro: questa è una guerra tra poveri, dove ognuno deve trovare il proprio spazio, come quelle 5 o 6 macchine che si contendono l’ultimo parcheggio libero; uno si prenderà quello spazio mentre gli altri dovranno continuare a cercare.

Sono consapevole di ciò, sono anche consapevole che riceverò tantissime porte in faccia, ma se mi arrendo sarà in primis una sconfitta per me stesso.

Tutto questo per dire che nonostante tutto, io da quell’agenzia ne sono uscito con un sorriso.

Quando lui fa la guardia, siamo in una botte di ferro!…..quasi….

Quando lui fa la guardia, siamo in una botte di ferro!…..quasi….

questomiomaltrattarmiinsaziabileha detto: E così diventi uguale agli altri :) educazione ed eleganza senza perdere la tua essenza!

A volte quando il mondo si mette d’impegno a farti perdere la pazienza ti lasci andare in questi sfoghi; ad ogni modo cercherò sempre di portare il buon esempio, di educazione ed eleganza appunto. :D

Grazie :)